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Visualizzazione dei post con l'etichetta #mare

Detti popolari della Costa d'Amalfi

insieme all'amica e collega  @zia Lucy di Positano abbiamo ricordato i detti e modi di dire tipici della città verticale e della Costa d'Amalfi 1. Cuann 'o mare fa pantan' 'o è scirocc''o è tramuntan' Quando il mare crea pozzanghere o è scirocco o è tramontano  2. Aie tirato 'o vall' 'nterra? hai tirato il Gallo  (il Gallo Lundo dell'isola dei Galli)  a terra?  E' un modo per prendere in giro qualcuno che dice di essere stanco pur non avendo fatto nulla. curiosità: a Massa si dice aie tirato 'o Revece nterra? Hai tirato il Vervece a terra? ma sul Vervece ritorneremo per altre storie. 3. Scirocc' 'o pesce nun tocc' Quando c'è scirocco non si pesca. 4.  Sant'Andrea, 'a neva 'mporéa.  Sant'Andrea, la neve è nel grembiule, in grembo 'mporea è una parola solo Amalfitana, è il mantesino, il grembiule delle donne di casa. 5.Quanno è scuro a la Licosa, piglia la zappa e bba la posa .  quando il cielo è ...

La Grotta dell'Eremita

Tra i luoghi avvolti ancora nel mistero, merita una visita la Grotta dell'Eremita. La grotta si trova in località Trina del Monte, nel pittoresco borgo di San Salvatore a Vico Equense.  Nella parete rocciosa, un po' nascosta dalla rigogliosa macchia mediterranea, vi è un antro, dove si narra sia vissuto un eremita. Un luogo ideale per un mistico, qui la natura è ricca ed incontaminata, la cui quiete è interrotta solo dal melodioso canto degli uccelli. Da questo punto si gode un panorama mozzafiato sulla Penisola e sul Golfo. L'eremita in questione, si chiamava Antonio Vanacore ed è vissuto tra fine Ottocento e metà Novecento. Si narra che nonostante avesse una casa di sua proprietà, lui preferisse la vita ascetica nella grotta di Trina del Monte. Ci ha lasciato un bellissimo segno della sua presenza scolpendo nella roccia la Sacra Famiglia: la Madonna con in braccio Gesù Bambino e San Giuseppe.  Fonte e Foto: Raffaele Di Palma foto del pannello maiolicato: dal web

La Grotta dei Sospiri a Piano di Sorrento

Per la storia di oggi, ci spostiamo nella Costa Sorrentina, esattamente tra la Marina di Cassano e il Golfo del Pecuriello. In questo tratto, sotto la proprietà "Il Pizzo" c'è una serie di grotte ed una di queste grotte è legata ad una tristissima storia d'amore. I protagonisti di questa storia, sono una bellissima ragazza di nome Lida e il suo fidanzato e promesso sposo Antonino. Antonino era un marinaio e un giorno dovette partire per un lungo viaggio, dopo il quale avrebbe sposato la sua amata. La fanciulla, ogni giorno si recava al Pizzo per scrutare l'orizzonte nell'attesa di Antonino. Passarono i mesi, ma la nave con Antonino non fece mai ritorno, furono dati tutti per dispersi. Lida continuò ad andare tutti i giorni a guardare il mare, finché dopo ormai tre anni di attesa, il giorno della festa della Madonna, si vestì da sposa, si recò in chiesa a pregare e poi si diresse per l'ultima volta verso la rupe. Proprio in quel momento ritornava a nuoto a...

Il Cavaliere di Meta

 Ieri per paura che ci confinassero nei nostri comuni, ci siamo concessi una passeggiata alla marina di Meta. "Chiude" la ex cava della Conca lo scoglio del Cavaliere, ma sapete perché lo scoglio si chiama così? In realtà lo scoglio si chiama Scoglione ed era un grosso faraglione, parte di esso fu fatto saltare per creare un attracco più agevole ai pontoni che venivano a caricare pietre nella cava. Lo scoglio è però legato alla storia di un personaggio misterioso di Meta. Era un nobile uomo, un marchese in povertà, si chiamava Persichetti. Viveva da solo in un piccolo monazeno della marina, dove conservava vecchi cimeli di famiglia, una sciabola, un'armatura, qualche altro oggetto e una macchina fotografica. Veniva chiamato da tutti il Cavaliere. Campava aiutato dalla generosità dei pescatori e degli abitanti della marina. Era un uomo molto riservato, parlava poco e per cercare di ricambiare l'aiuto ricevuto raccoglieva il sale nella zona dietro lo Scoglione. Un gio...

Il fantasma del Rivolo di Meta

Sono tante le case e le zone infestate dai fantasmi nella nostra Penisola, ma la storia che sto per raccontarvi è forse una delle più intriganti, la zona è ancora avvolta nel mistero e la proprietà ancora abbandonata nonostante la sua bellezza. Parliamo del fantasma del Rivolo di Meta. In tanti sostengono di aver visto il fantasma, delle strane luci o di aver sentito nella notte le urla strazianti di una donna. Questa storia è ambientata agli inizi del 1700, al tempo della congiura di Macchia. Questa rivolta coinvolse molti nobili napoletani e della Penisola Sorrentina che avevano pensato di ribaltare il governo vicespagnolo favorendo gli Asburgo d'Austria. La congiura fallì e sui cospiratori caddero condanne a morte e di esilio. Tra i congiurati vi era anche Antonio De Martino, appartenente ad una nobile famiglia di Meta, che fu condannato all'esilio. Antonio era legatissimo a sua sorella Elvira, da piccoli avevano perso i genitori ed erano cresciuti sostenendosi a vicenda. El...