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Il Cavaliere di Meta



 Ieri per paura che ci confinassero nei nostri comuni, ci siamo concessi una passeggiata alla marina di Meta. "Chiude" la ex cava della Conca lo scoglio del Cavaliere, ma sapete perché lo scoglio si chiama così? In realtà lo scoglio si chiama Scoglione ed era un grosso faraglione, parte di esso fu fatto saltare per creare un attracco più agevole ai pontoni che venivano a caricare pietre nella cava. Lo scoglio è però legato alla storia di un personaggio misterioso di Meta. Era un nobile uomo, un marchese in povertà, si chiamava Persichetti. Viveva da solo in un piccolo monazeno della marina, dove conservava vecchi cimeli di famiglia, una sciabola, un'armatura, qualche altro oggetto e una macchina fotografica. Veniva chiamato da tutti il Cavaliere. Campava aiutato dalla generosità dei pescatori e degli abitanti della marina. Era un uomo molto riservato, parlava poco e per cercare di ricambiare l'aiuto ricevuto raccoglieva il sale nella zona dietro lo Scoglione. Un giorno sparì misteriosamente e tutti capirono che era morto. Per ricordarlo ribattezzarono lo Scoglione, il "Cavaliere". Curiosità raccontatami dal collega Gegè Lorenzano, questa zona fu set del film 'Ercole alla conquista di Atlantide' con Reg Park. Reg Park era un culturista muscolosissimo ma non sapeva nuotare, il regista ingaggiò come controfigura un metese, Mario Soldatini.


scritto il 5 Novembre 2020


Liberata G

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